Questa sezione è dedicata ai vostri racconti piu' o meno erotici di vita quotidiana o di pura fantasia

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DADO
L'INGANNO

L’ inganno

 

 

estate di qualche anno fa. Sono invitato da un  amico  a trascorrere  una vacanza premio per sua figlia e tre suoi amici  in una bella località della corsica. decido che è tempo di staccare la spina. un po’ di giorni in compagnia al mare non hanno mai  fatto male  a nessuno. Un poco d’ indecisione  per la partenza e poi via. Li incontro a livorno

e dopo le rituali presentazioni, dei 2 ragazzi e della ragazza compagna della figlia, ci

imbarchiamo armi e bagagli sul traghetto.  si sbarca il mattino seguente  fra orde di motociclisti tedeschi che hanno bevuto tutta la notte  fiumi di birra e altri vacanzieri e non diretti all’ Isola. la sera giungiamo a destinazione e prendiamo possesso del “bangalov” che procura il solito scompiglio per l’ assegnazione dei posti. così nel soggiorno dorme il sottoscritto e nel letto matrimoniale di fronte  i due ragazzi (intendo dire i maschitti) ,nella camera da letto le due ragazze e nel corridoio il  mio amico. Per la verità aver intorno altre persone nonè mai stato il mio forte,  ma la mora di  origini siciliane  non mi dispiaceva proprio, così  tengo duro sperando nell’ occasione propizia per fare delle  avances  che potessero chiaramente farle intendere che  mi  interessava. Trascorrono i giorni e  naturalmente  i ragazzi la sera dopo cena escono per cercare di divertirsi, mentre io rimango a far  compagnia  al mio amico.

col trascorrere dei giorni i ragazzi tardano sempre di più a tornare a casa ed io che soffro d’ insonnia ricorro alle mie solite pastiglette per non restare con gli occhi spalancati. Un mattino molto presto mi sveglio e noto insoliti  movimenti sotto le lenzuola  del letto di  fronte  a  me. rimango fermo e in sielnzio per osservare meglio ciò che stà accadendo e  noto anche uno sfiorare di un braccio sopra un capo non ben identificato. Poi noto un ritmico salire e scendere delle lenzuola all’ altezza della vita di una persona che termina con un sordo mugolio. “son prorio smidollati e froci  questi ragazzi ni  di oggi”.Ma  allora è proprio vero che i ragazzi dei nostri giorni trovando  magari difficoltà con le ragazze si dirigono sull’ altra sponda?  così più che mai imbarazzato  resto come un coglione in silenzio indeciso se svegliare tutti  dando l’ allarme  oppure far finta di niente. prevale al momento la seconda alternativa e allora in silenzio mi vesto con ciò che trovo al buio ed esco senza fiatare.

al mio ritorno tutto sembra normale  ed io continuo a rimuginare  per tutto il giorno se  spifferare tutto al mio amico oppure lasciare perdere . di quanto accaduto accenno comunque al   padre della ragazza che la sera fa notare ai giovani di non eccedere nei loro comportamenti perché ache alcuni vicini avevano notato  da parte dei quattro ragazzi atteggiamenti che li infastidivano.

La sera  Tutti quanti rimaniamo insieme a casa  e  anche i ragazzi non escono e verso le undici cominciamo a prepararci per  la notte. mi sono già posizionato sulla mia brandina quasi pronto per prendere sonno quando noto che  di fronte  oltre ad uno dei ragazzi  si infila nel letto con una corta camicia da notte, per di più trasparente, la ragazza mora bersaglio delle mie attenzioni. a quel punto in una frazione di secondo capisco tutto:” altro che froci quelli ce la faceva no sotto il naso”.Incazzato e contrariato esplodo in un sonorto: “e no”; afferro ancora i miei vestiti ed esco di nuovo nella notte buia ( un temporale per di più aveva fatto saltare l’ illuminazione) per far sbollire  la mia rabbia e la mia frustrazione.