Questa sezione è dedicata ai vostri racconti piu' o meno erotici di vita quotidiana o di pura fantasia

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DADO
MI HAI SORPRESO

Mi  hai  sorpreso

 

L’ estate è sempre stata almeno per me la stagione legata alle vacanze e alla

ricerca di nuove avventure e di nuovi amori e vi sono stati alcuni anni in cui un mio

amico ed io ci recavamo a Roma dove quest’ ultimo andava a trovare una morosa

che aveva preso in affitto in quegli anni una magnifica casa nei dintorni della città eterna fra i colli della zona di S.Maria della Galeria. Era per me un posto fantastico

immerso in un paesaggio caratterizzato da dolci declivi e colline ammantate da estesi   prati verdi solcati da piccole strade sterrate che portavano alle ville nelle vicinanze, il tutto non  distante dal lago di Bracciano. Il clima per chi non lo conoscesse è quello fantastico di quella parte d’ Italia che credo nel mondo tutti c’ invidiano. Quella bella casa era abitata dalla ragazza di questo mio amico da una sua amica e da due fratelli di quest’ ultima. Inutile sottolineare la mia soddisfazione nel poter trascorrere qualche tempo in quel luogo tanto gradevole quanto tranquillo e ideale per poter godere di un contatto totale con la natura che risvegliava anche le voglie dei sensi.L’ amica della padrona di casa era un concentrato di sessualità e di erotismo, la sua origine tipicamente mediterranea, esprimeva tutta la vivacità del suo comportamento che molto spesso mi imbarazzava anche se risvegliava in me gli istinti più primitivi e spesso la mattina girava appunto per tutta la casa indossando soltanto un reggiseno ed un paio di mutandine che contornavano un sedere sodo dalla rotondità giusta, una vera  favola. C’ era veramente da trattenersi nel non assecondare il proprio istinto che mi avrebbe portato ad afferrarla, li sui due piedi, spingerla contro un muro strapparle ciò che le restava indosso e  possederla nella maniera più selvaggia.

Con queste premesse potete immaginare quale fosse il mio stato d’ animo dovendo trattenermi davanti a cotanta grazia anche perché oltre alla sorprendente situazione in cui mi ero venuto a trovare pensavo a quali potevano essere le conseguenze se avessi assecondato i miei impulsi. I giorni trascorrevano in modo fantastico anche se l’ eccitazione per la vicinanza di questa bomba sexy mi rendeva agitato e nervoso, poiché nonostante i miei sforzi per programmare qualche cosa che potesse mettermi nelle condizioni di restare solo con lei, non riuscivo a creare le situazioni adatte. Inoltre non riuscivo a capire se Sofia, così si chiamava la ragazza in questione, si comportasse così per un suo modo di fare naturale oppure se cercasse di attirare la mia attenzione o cercasse di provocarmi. Io tentavo di fare un poco l’ indifferente anche se sapevo che il mio amico, poco dopo averla conosciuta, se l’ era portata a letto.

Un mattino parve realizzarsi l’ occasione da me tanto sperata e attesa infatti tutti gli altri occupanti della casa al mio rientro da una passeggiata nei dintorni con i due cani che ci facevano compagnia in quell’ angolo di paradiso, se ne erano andati: i due fratelli di Sofia al lavoro come ogni mattina ed anche il mio amico e la sua ragazza erano usciti per i fatti loro. Al mio rientro avevo notato un insolito silenzio rotto solo da qualche rumore che proveniva dalla cucina ( Sofia stava infatti riordinando quella parte della casa) ed io passando di sfuggita l’ avevo notata intenta a sfaccendare nel solito abbigliamento che le era abituale; come al solito feci finta di nulla e mi accinsi

 a portarmi nel vasto giardino che degradava verso il fondo di un declivio dove era presente un piccolo orto. Iniziai così a diserbare e successivamente ad innaffiare le piantine che vi erano collocate mentre il mio pensiero correva costantemente all’ immagine di quel pezzo di fica in reggiseno e mutandine che non riusciva a lasciare i miei pensieri. Mentre l’ eccitazione e l’ orgasmo salivano sempre più percependo l’ importanza di quel momento che probabilmente non si sarebbe più ripetuto alzando la testa verso la casa scorsi Sofia che interamente nuda si era messa a prendere il sole all’ esterno della casa. Immediatamente pensai: ” Stavolta non ci sono dubbi il messaggio è inequivocabile”.

Così abbandoni zappetta e innaffiatoio e lentamente risalii il pendio, cercando di preparare mentalmente le parole che avrei voluto pronunciare avvicinandomi a quel corpo abbronzato e provocante e mentre stavo per levarmi il paio di slip che indossavo per piegarmi verso di lei e balbettare qualcosa, Sofia con aria indifferente e senza una particolare inclinazione  mi precedette dicendo: “Ma tanto so già come va a finire”. Queste parole furono per me come una doccia gelata, avvertii uno sconcerto ed un senso di vuoto profondi, la mia fantasia aveva subito uno schoc e non riuscii più ad andare oltre. Il mio soggiorno in quella casa proseguì ancora per qualche giorno anche se i miei rapporti con Sofia dopo quell’ imbarazzante momento rimasero come in sospeso. Quella occasione fu anche l’ ultima in cui incontrai quella ragazza.