Questa sezione è dedicata ai vostri racconti piu' o meno erotici di vita quotidiana o di pura fantasia
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| FRANCO LA DONNA DELLE PULIZIE |
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oramai era piu di un anno che abitavo nel condominio. Un palazzo di 3 piani con 6 abitazioni. Diverse erano le donne dell pulizie che erano passate, ma questa volta questa era gia 3 mesi che durava. Mora, circa 30-35 anni, faccia a porca, movimenti sinuosi, una gran bella figa. Che facesse le pulizie o che andasse a ballare era sempre vestita bene, sempre con gonna a volte anche corta, e scarpe sempre con tacchi alti. A volte pensavo che era sprecata a fare le pulizie, forse faceva meglio dell'altro. Pero devo riconoscere che era precisa e puliva bene. A volte mi sono trovato a scendere le scale e a soffermarmi al fine di vedere sotto la gonna. Una volta ho potuto notare che portava autoreggenti. Da quella volta mi sono trovato divese volte a rientrare in casa e farmi una sega dalla voglia che avevo di scoparla. Si instauro un amicizia e a volte penso e poi ho avuto conferma che si rendesse conto che mi fermavo a guardare sotto la gonna e lei ci godesse, mettendo in mostra quanto di bene avesse fra le gambe. Successe che pe un litigio con il proprietario di casa, trovai un altro alloggio e decisi di andarmene.Dovendo sistemare la casa chiesi se era intenzionata a farmi le pulizie una volta traslocato. Fissammo un appuntamneto per parlare. Si presento tutta vestita di nero, in minigonna, tacchi e con autoreggenti che si intravedevano. Ci mettemmo a sedere e si inizio a parlare, anche se io ero distratto dai suoi movimenti di gambe che mi facevano intravedere la fine delle calze e la carne bianca delle sue cosce. Sentivo il mio uccello scoppiare, ma nulla accadde. Ci salutammo e si rimase daccordo per due giorni dopo per iniziare a pulire la casa vuota.Due giorni dopo fu puntuale, e ci trovammo sul pianerottolo di casa. Avevo pensato a chi sa cosa, e invece si presento in jeans e scarpe da ginnastica.Rimasi un po deluso, ma il lavoro era lavoro. Inizio a pulire, ma anche in jeans il suo culo era stupendo. Dopo circa un ora di cazzo duro, decisi di rischiare il tutto per tutto, e mentre si chinava per raccogliere degli stracci, gli strinsi il culo strofinandogli il mio uccello fra le natiche, aspettando una reazione violenta. ERA ORA CHE TI DECIDESSI, FINALMENTE TI SEI MOSSO, fu la risposta che mi dette, girandosi e mettendomi la sua lingua in bocca. FAMMI SENTIRE COME SEI ECCITATO e con una mano mi strinse il cazzo. Non feci in tempo a tiralo fuori e lei a chinarsi per succhiarmelo che gli sborrai in faccia.QUANTA VOGLIA AVEVI DI SCOPARMI PORCO, mi rispose e mentre il mio cazzo ancora gocciolante penzolava, si avvicino alla borsa e presa si diresse nel bagno. Io rimasi cosi con il mio cazzo ciondoloni, mezzo nudo. Dopo circa 5 minuti usci dal bagno. Una figa stupenda, aveva un paio di autoreggenti a rete nere, perizoma trasparente, un reggiseno a balconcino che metteva in risalto le sue tette una 5a , e un paio di scarpe con tacco alto. Mi guardo e avvicinandomi mi disse- ti piaccio cosa ne pensi, ora non hai bisogno di guardare da sotto le scale, la mia figa e qui.La appogiai al muro e chinatomi, gli spostai il perizoma e iniziai a leccare la figa, sentendola dimenare fino a godere, bagnandomi la faccia con i suoi umori. Intanto il mio cazzo si era risvegliato. Lei si chino e inizio un pompino lento, caldo intenso.Poi dopo averlo assaporato ben bene, mi disse E ORA METTIMELO DENTRO FAMMI SENTIRE COME MI SCOPI, FAMMI TUA SONO LA TUA TROIA VOGLIO CHE TU MI FACCIA SENTIRE UNA GRAN TROIA. e giratasi si appoggio al muro e si mise a pecorina. Il mio uccello entro dentro la sua figa come se fosse burro da quanto era bagnata. Inizio un lungo ed estenuante avanti ed indietro, sino a momento in cui grido che stava godendo.A questo punto, sussurai all'orecchio - e adesso te lo metto nel culo- NO MI FAI MALE disse ma oramai il mio cazzo entrava lentamente nel suo sfintere. Piccole grida di dolore e poi un ansimare sempre piu intenso sino a gemiti di piacere.Il tutto per alcuni mintui sino al momento in cui gridai GODO TROIA PRENDI LA MIA SBORRA, riempendole il culo con la mia sborra.Stanco ma felice. Lei si giro, mi fece sdraiare a terra e mi ripuli il cazzo di sborra ed inizio un nuovo pompino. Ero convinto che oramai non si sarebbe piu alzato ma con sorpresa, mentre la sua bocca mi succhiava la cappella con un dito mi entro nel culo. Il mio cazzo svetto nuovamente dritto come un palo e a quel punto si sedette sopra e mi calvalco ancora sino a godere e a farrmi godere dentro la sua figa calda e bagnata.Da quel giorno per ben 4 anni ha fatto le pulizie a casa mia due volte a settimana, pulendomi ben bene l'uccello e cercando sempre situazioni di piacere anche a volte pericolose, come quando abbiamo scopato sulle scale durante le pulizie oppure sulle scale nudi con la paura che qualcuno ci vedesse o come e successo che qualcuno arrivasse e per farlo stare zitto, gli facesse un pompino mentre la scopavo da dietro.Ma queste storie un altra volta. |