Questa sezione è dedicata ai vostri racconti piu' o meno erotici di vita quotidiana o di pura fantasia
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| D ....... MIA ZIA |
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E' dall'eta di 14 anni che ogni anno vado al mare un mese dai miei zii sulla costa adriatica. Dopo 6 anni oggi ho 20 anni, continuo con piacere ad andare dai miei zii, anche perche devo dire che ho una zia che ha circa 45 anni che e una gran bella zia. Peccato che quest'anno le cose sono cambiate, i miei zii si sono separati e pertanto la mia paura e stata...quest'anno niente vacanze. No per fortuna per me le cose non sono cambiate, come al solito i mese di agosto sono partito e sono andato nella solita casa sul mare, questa volta abitata solo da mia zia. Mio zio si era trasferito a casa dall'amica. I primi giorni sono stati abbastanza complicati anche perche mia zia continuava a maledire mio zio e quella puttana con cui si era fatto scoprire. cercavo inutilmente di coccolarla, ma non c'era niente da fare. Inutile era il fatto che dicevo, guarda che non hai niente d invidiare, sei una bella donna, troverai sicuramente altri uomini. Lei si sentiva vecchia,brutta anche perche l'amica di mio zio aveva 30 anni. Continuavo a cercare di tirarla su di morale ma niente da fare. Un pomeriggio la trovai sul letto che piangeva a dirotto, maledendo quella puttana che gli aveva rubato il marito, dicendo che lei era da buttare via, che era brutta, non poteva avere niente da dire ad un uomo. Cercai con tutto me stesso di calmarla, dicendogli che erano tanti gli uomini a cui le sarebbe piaciuta. Lei continava a piangere. Cercai di calmarla, massaggiandole le tempie e una volta smesso di piangere, iniziai a massaggiarle il collo, la schiena le spalle. Sentii che si rilassava e il pianto cessava. Si stava rilassando sotto le mie mani. Il suo corpo era per me stupendo, ero sempre stato preso da mia zia, quante seghe mi ero fatto da ragazzino e quante volte avevo spiato il suo corpo cercando di vederla nuda. ora seppur con una maglietta e una gonna era li sotto le mie mani che cercavano di calmarla. Iniziai il mio lento e dolce massaggio. Scesi lungo la schiena, massaggiai le gambe. Sentivo la sua calma, il suo corpo che si abbandonava a me. La mia eccitazione inizio a salire. Non sapevo come fare, avevo voglia di spogliarla, levargli tutto e tuffare la mia lingua nella sua figa, lungo le natiche leccarla tutta. Non potevo o meglio avevo paura. Cio nonostante continuavo nel massaggio. Lei si abbandono completamente. Con naturalezza alzai la maglietta e iniziai a massaggarle la schiena. Lei per aiutarmi, si sposto, si tolse la maglietta e si rimise sdraiata. Il massaggio era agevolato anche dal fatto che non aveva reggiseno. Con maniera naturale sbottonai la gonna, la tolsi e continuai il massaggio. Avevo mia zia con solo addosso una micro mutandina che metteva in risalto il suo spendido culo. Nei pantaloni il mio uccello era teso, duro. Le mie mani si spostarono sulle gambe, lungo i polpacci, risalendo sino alle natiche. Sentivo mia zia in un leggero ansimare. Non ce la facevo piu. Ero troppo eccitato. Le mie mani con la scusa di massaggiare le sue natiche, spostarono il lembo delle mutandine e nel fare cio, sfiorarono l'interno delle sue cosce, sentendo il calore della sua figa. Era giunto il momento del rischio... ora o mai piu. Troppa era la mia eccitazione. Le mie mani iniziarono un massaggio interno coscia, e le mie dita dolcemente sfiorarono la sua figa sino a sentirla bagnata nel momento in cui due dita facevano capolino all'interno delle sue labbra vaginali. Mia zia ebbe un piccolo sussulto, fece come per stringere le gambe, ma dopo un attimo di smarrimento, si abbandono, aprendo meglio le cosce. Le mie dita entrarono dentro, e iniziarono un lento e piacevole ditalino. Sentivo mia zia ansimare, abbandonandosi sempre di piu, sino a che dopo un po la sentii stringere violentemente le gambe bloccandomi le dita all'interno, stava godendo. Una volta goduto riapri le gambe, non disse una parola, ma rimase sdraiata con le gambe aperte. La guardai ammaliato, aveva un corpo per me stupendo. Presi le mutandine e le tolsi, tornando a massaggiarla. Lei rimase in silenzio, aprendo ancora d piu le gambe. La sua figa era li aperta, una visione stupenda. Mi chinai e iniziai a leccarla. La sentivo mugolare, godere. Sollevava il culo per far entrare meglio la mia lingua dentro la sua figa e dentro il buco del culo. Ero pronto. Senza dire niente mi alzai dal letto, mi tolsi la maglietta e i pantaloncini, tolsi gli slip e con il mio uccello ritto tornai sul letto. Montai sopra di le e adagiandomi sopra infilai il mio cazzo nella sua figa. La sentii gemere e iniziai a scoparla. Il pensiero di scoparla, di averla finalmente per me e tutta l'eccitazione mi fece durare poco. Infatti dopo alcuni colpi assestai dentro la sua figa, copiosamente sborrai riempendola tutta. A questo punto mia zia una volta venuto mi fece sdraiare e inizio a suchiarmi il cazzo. Ci volle poco per farmelo tornare duro, e a quel punto tornai a scoparla in varie posizioni, mentre lei con foga mi teneva forte come ad avere paura che scappassi. Quando ancora una volta ero vicino a godere, mi fermo, si giro nuovamente e sollevato i culo , apri le sue natiche con le mani, invitandomi ad incularla. Il mio cazzo entro dentro e inizio una lunga e lenta inculata che termino con una sonora sborrata. Finito me lo riprese in bocca e lo ripui tutto. Mi abbraccio forte e disse ......questo mese dovrai accudire tua zia che si sente tanto sola. Ed io con un'eccitazione spaventosa, risposi...non ti preoccupare a te ci penso io e tornai a leccarle l figa sino ad eccitarmi ancora una volta e a scoparla per la 3 volta nel giro di un'ora. Fu il mese piu bello della mia vita. Peccato che un mese fa mio zio e tornato a casa e hanno fatto pace. Chissa se quest'anno potro tornare da mia zia e scoparla ancora. Speriamo di si. |