Questa sezione è dedicata ai vostri racconti piu' o meno erotici di vita quotidiana o di pura fantasia
Seleziona il racconto che vuoi leggere sulla sinistra o clicca su Inserisci per inserirne uno nuovo
| Paolo LA GITTA CON LA SCUOLA ( prima parte) |
|---|
Il treno correva veloce, Parigi ci aspettava, quattro giorni di gita scolastica, tutti erano felici, i miei compagni, i professori, tutti! Tutti tranne me, la stronza della mia ragazza, compagna di banco, aveva scelto proprio il giorno della partenza, per mollarmi, avevo già fatto la bocca a tre notti di petting avanzato e lei, penso non a caso, aveva deciso di troncare tutto.
In effetti io, Paolo 18 anni non avevo ancora scopato con lei, Laura 17 anni, ma ci eravamo masturbati molte volte ed ultimamente eravamo anche passati al sesso orale, che delusione, speravo di rombare ed invece ero stato trombato!
In tutto eravamo 20 ragazzi di entrambi i sessi e tre professori, o meglio un professore e due professoresse, tra cui la professoressa di matematica, splendida 40enne, da tutti ammirata che chiamero’ Elena per non sputtanarla !
Anche io non ero male per essere un diciottenne, il nuoto mi aveva formato molto bene il fisico, di faccia ero molto carino, e devo dire che ero già messo bene anche sotto, anche se ancora formalmente vergine.
Avevamo a nostra disposizione un intera parte del vagone letto e tutti si erano radunati in alcuni scompartimenti a fare casino e divertirsi, giochi, canzoni etc, la stronza di Laura in prima fila, non mi cagava neppure di striscio.
A me non andava di divertirmi e me ne andai a letto, a leggere un libro, era un libro con alcune situazioni molto erotiche che mio malgrado mi avevano eccitato.
Ero isolato solo soletto, quando sento aprirsi la porta, mi volto speranzoso, credo sia Laura…. E invece è la prof. Elena.
Ciao – mi dice – non vieni di là con gli altri?
Le rispondo che non me la sento, non mi sento bene e preferisco starmene un po’ da solo. Intanto lei mi si è avvicinata si è seduta sul mio letto, porta una gonna a portafoglio nera sotto al ginocchio, ed una camicetta bianca, fa molto caldo in treno, è aprile e nonostante non faccia + freddo i riscaldamenti sono ancora accesi, noto i suoi bei capelli mori legati dietro evidenziano il suo bel viso e le belle labbra coperte da un velo di lucidalabbra, trucco sobrio. E’ proprio una bella donna penso fra me e lo sguardo mi cade sul suo seno, non grossissimo, ma capace di tendere il bottone della camicetta.
Mi dice che non me la devo prendere, sono giovane e presto mi dimentichero’ di Laura. Cavolo lo sa anche lei le dico, ma allora sono proprio sputtanato. Ride! Dai che vuoi che sia mi dice e appoggia una mano sulla mia coscia. Divento rosso. Non la toglie. Balbetto.
Scommetto che te la stai gia scordando, mi dice, salendo con la mano, sento il calore, ho un’erezione!
Sto sognando! Adesso mi sveglio!
Ma la mano sale e adesso è inequivocabilmente sulla patta, carezza le palle e il cazzo!
Ma professoressa…….
Stttttt mi fa cenno di stare zitto, sbottona i miei pantaloni, e mi tira fuori l’uccello che, vergogna, è diventato uno straccetto dall’emozione!
Si alza, chiude la porta con il paletto, poi torna da me, si siede sulla cuccetta e chinandosi mi prende in bocca l’uccello moscio.
Mmmmmm mi piace sentirlo crescere in bocca – mi dice – me la fa bagnare tutta!
E io sento la sua bocca calda, la sua lingua esperta e la sente anche il mio cazzo che diventa duro durissimo, gemo di piacere.
LA sento far scendere con la bocca il prepuzio , si scappella dentro la sua bocca calda, adesso è teso, e lei inizia un bel su e giu!
Come succhia, sento carezzarmi le palle, le massaggia la bocca mi risucchia e…… non resisto! Senza quasi preavviso, sborro copioso, uno due tre fiotti bollenti nella sua gola!
La sento mugolare, e con mia grande sorpresa non si scosta, anzi succhia avida fino all’ultima goccia.
Si alza, ride, con quel suo bel sorriso e poi si solleva la gonna, mi mostra le belle cosce, ancora snelle, le mutandine leggere, che non possono coprire il suo splendido triangolo, monta cavalcioni al mio petto ed avvicina la fica ancora coperta alla mia faccia., penso fra me questo lo so fare, e sollevando la testa inizio a baciarla.
La bacio da sopra le mutandine, mmmm che sapore di donna matura, lecco, è bagnata, poi lei si scosta le mutandine, mi offre le grosse labbra da baciare, bacio avido, lecco infilo la lingua in mezzo, stuzzico il clitoride, inebriato dal suo odore di femmina.
Infilo la lingua, succhio i suoi umori, bevo, aspiro il clitoride, lei mi tiene la testa, la spinge contro il suo pube, si strofina e poi, inizia a godere, un orgasmo lento ma intenso, la sento mugolare e la fica le cola, bevo aspirando tutto.
Non sazia si toglie le mutandine, rimonta cavalcioni stavolta al rovescio, si sfila la gonna dal capo, vedo il suo culo, un fantastico culo di donna! E la fica, le grosse labbra fradicie, piano piano si viene quasi a sedere sulla mia bocca, riprendo a leccarle la fica, infilando il naso fra le sue natiche, la sento scendere con la testa e prendermi di nuovo in bocca il cazzo che si è già fatto nuovamente duro!
Iniziamo un fantastico 69, lei mi succhia, io la lecco, infilo la lingua nella fessura odorosa, bevo, lei mi lecca l’asta, le palle, poi la sento scendere, il perineo, mi stuzzica il buchetto prima con la lingua con un polpastrello, dopo un attimo di incertezza, scopro che mi piace e questo aumenta la mie erezione, stordito contraccambio le lecco anche il buco del culo, geme, e poi dopo averlo bagnato nella fica le faccio scivolare nel culetto il dito medio.
Mmmm Geme e la sento aumentare il ritmo del pompino, se non si ferma verrè ancora penso. Sembra leggermi nel pensiero, interrompe, si sdraia supina allarga le cosce, tira su le ginocchia, mi invita……. Mi inginocchio fra le cosce, le lecco ancora la fica, ho il cazzo durissimo, mi dice – vieni – e mi attira a se, tira fuori non so da dove un preservativo, me lo infila, e poi mi guida, verso la sua fica spalancata, la sento guidare il cazzo, e poi mi attira a se, che sensazione, sono dentro ad una fica, calda, scivolosa, mi stringe con le cosce, mi cinge con le gambe ed io scivolo tutto dentro fino a toccarle la cervice, mmmmm lo ha preso quasi tutto ne restano fuori solo un paio di cm, e allora mi incita, dai scopami mi dice, sbattimi, e io l’accontento, inizio a stantuffarle in corpo il mio cazzo giovane, gonfio di desiderio, mi stringe a se, nella foga il cazzo mi esce fuori due o tre volte, poi capisco, prendo il ritmo e inizio a pomparla con dovizia,e le piace eccome se le piace! Ogni volta che affondo le sbatto contro la cervice strappandole un grido misto di dolore e piacere, lei muove il bacino scopandomi.
I nostri corpi si muovono insieme, cazzo sto scopando! Penso tra me, e il pensiero mi tradisce! L’eccitazione è tale che non posso tornare indietro e gemendo inizio a sborrare dentro al preservativo, ma attraverso la sottile parete lei sente le mie scosse e riesce a godere insieme a me, finalmente ci baciamo, mischiando i nostri umori e soffocando un urlo di godimento!.......
Continua
|